In questo seminario verrà affrontato il tema del narcisismo e delle relazioni fusionali, due dinamiche che iniziano ad essere “rilevanti” nella nostra società e che possono essere “lette” anche dal punto di vista dell’evoluzione di Anima.
Il filo conduttore sarà la distinzione fondamentale e chiarificatrice tra narcisismo sano e patologico e tra relazioni sane, che portano alla relazione profonda, creativa e divina con l’altro oppure fusionali, che portano all’autodistruzione.
Il Narcisismo Sano è legato all’investimento su di sé, all’Autostima, al desiderio di miglioramento e di manifestazione e non c’è qui fragilità: non è possibile andare verso la manifestazione di autentica del Sé, se non c’è il narcisismo sano.
Il narcisismo Patologico è il totale investimento su se stessi, in uno scenario in cui l’altro è un prolungamento di sé e serve al soddisfacimento dei propri bisogni. Qui l’Io è fragilissimo, l’intimità è fonte di terrore. La patologia consiste nella formazione di una corazza protettiva impenetrabile che mantenga la distanza dall’intimità.
I legami profondi ed intimi rischiano di minare la funzione protettiva della corazza e rappresentano un rischio: la possibilità che l’altro conosca la fragilità profonda del narcisista.
Per questo appena la relazione diviene profonda, il partner dev’essere respinto, allontanato, escluso dalla zona intimità, dove potrebbe scoprire vergogna e umiliazione.
Le relazioni con i narcisisti sono impossibili e mortifere, perché questi non conoscono altro che il proprio IO.
Le relazioni sane esistono “solo” quando esistono due individui indipendenti, ma interconnessi e nelle relazioni patologiche tale condizione manca.